Adattatori da viaggio: quali servono e dove trovarli

Partire per una destinazione nostrana, che si tratti di città d’arte, mare o montagna, non pone mai il problema degli adattatori. Con una doppia presa o una ciabatta si possono ricaricare lo smartphone, il tablet e altri dispositivi elettrici (il phon per capelli e il rasoio elettrico ad esempio) senza troppe difficoltà.

Per l’Estero invece, è indispensabile munirsi di adattatori da viaggio e di convertitore di voltaggio. Ne esistono diversi tipi in commercio, adatti ad ogni esigenza (USB, wireless, adattatore/convertitore 2 in 1), e possono essere acquistati nei più grandi store italiani, online, oppure in loco.

Negli Stati Uniti e in Europa non ci sono problemi di reperibilità, perché gli adattatori sono disponibili nei principali aeroporti e a destinazione. Nelle isole tropicali e nelle aree più remote del Mondo al contrario, trovarli in commercio non è così semplice. Ecco perché prima di partire, è essenziale informarsi sul sistema elettrico e sul voltaggio, e possibilmente, acquistare l’adattatore in anticipo.

Un adattatore standard generalmente sostiene un voltaggio compreso fra i 110 e i 140 V. Voltaggio e tensione elettrica variano di Paese in Paese, e per non danneggiare i dispositivi, è importante utilizzare un trasformatore da 110 V, che converte la tensione senza rischi.

Gli adattatori cambiano in base al tipo di presa. Quelli di tipo universale sono in assoluto i più funzionali, perché racchiudono diversi tipici di attacchi, e consentono di spostarsi da una destinazione all’altra senza acquistarne ogni volta uno diverso.

Le prese si distinguono per Paesi in tipologie dalla A alla O: ecco le principali.

Le prese di tipo A a due fori verticali (o prese americane), sono utilizzate negli Stati Uniti, nell’America del Sud e in alcuni Paesi asiatici. Cambia la tensione: bassa negli Stati Uniti (da 100 a 127 V) e alta nella maggior parte dell’Asia (da 220 a 230 V). Nelle stesse aree viene utilizzata anche la tipologia B, che presenta un foto circolare in più, ma ha la stessa tensione delle prese di tipo A. Le nostre prese europee, di tipo C e di tipo E, sono presenti anche in alcuni Stati del Sud America (in Argentina, a Cuba e in Brasile ad esempio). La tensione elettrica è di 220/240 V. La tipologia D a tensione 220/240 V, in uso in Africa in parte dell’Asia, necessita di adattatori da viaggio a tre fori circolari. Troviamo la presa di tipo F nella maggior parte dell’Europa, tranne che nel Regno Unito e in Irlanda, dove è presente invece la tipologia G a tre fori rettangolari. La presa elettrica di tipo H, compatibile con il tipo C, si trova solo in Palestina e sulla Striscia di Gaza, mentre in Oceania (Australia, Nuova Zelanda e altre isole) è necessario l’adattatore tipo I a due/tre fessure rettangolari diagonali. Per conoscere le altre prese, basta un semplice ricerca online per destinazione, o la consultazione del portale ViaggiareSicuri.it del Ministero degli Esteri.

Eleonora D'Angelo

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