Si può portare cibo in aereo?

Fra i dubbi più comuni ai viaggiatori c’è la possibilità o meno di portare cibo in aereo. Si può affermare che il trasporto di alimenti e bevande nel bagaglio in stiva è generalmente ammesso, a patto che non risulti contrario alle leggi dello Stato di destinazione. A ciò si aggiunge che le dogane aeroportuali prevedono l’obbligo di dichiarare particolari contenuti del bagaglio. La dogana controlla le merci in transito, e attraverso la dichiarazione verifica il trasporto di eventuali alimenti o sostanze vietate. Solo il riscontro di tale presenza autorizza le Autorità a sequestrare la merce ed eventualmente a erogare una sanzione. I sequestri aeroportuali sono ripresi da numerosi programmi tv, aventi ad oggetto per l’appunto operazioni doganali su alimenti non dichiarati o contrari a norme interne o internazionali.

Per evitare ogni inconveniente, è consigliabile approfondire l’argomento prima di mettersi in viaggio. Si può portare cibo in aereo? La risposta a questa domanda, importantissima per i viaggiatori, dipende da numerosi fattori. Innanzitutto gli alimenti devono essere ben confezionati, e avere caratteristiche che non introducano a destinazione organismi o sostanze vietate per caratteristiche, quantità o peso. Per evitare sequestri in dogana dunque, è essenziale reperire informazioni sulle normative dei singoli Paesi, in particolare, sulla lista dei cibi vietati e sulle modalità di trasporto.

Il trasporto di alimenti nell’Unione Europea

Nell’Unione Europea non esistono restrizioni del tutto impeditive al trasporto di cibo in aereo, ma vigono norme sanitarie comuni. Chi viaggia da uno Stato europeo all’altro pertanto, non dovrebbe incontrare problemi per la presenza di cibo nel bagaglio a mano o in stiva. Precisi limiti sono previsti per il trasporto di sostanze liquide, ammesse solo se contenute in singoli recipienti di capacità non superiore ai 100 millilitri, da esibire in una bustina trasparente ai controlli di sicurezza. Nessun problema per gli alimenti acquistati in aeroporto dopo i controlli (per l’acquisto è necessario esibire il documento d’imbarco, e avere cura di farsi rilasciare lo scontrino fiscale). Molte persone scelgono come souvenir liquori e altre sostanze alcoliche. Il trasporto di queste ultime è ammesso per uso personale entro alcuni limiti (20 litri di vino, 10 litri di superalcolici, 110 litri di birra).

Il trasporto di alimenti provenienti dall’Estero in UE

Quali precauzioni prendere se il cibo da portare in aereo, e da introdurre in Europa, proviene da Paesi extraeuropei? Per l’introduzione di alimenti esteri  (cibi esotici ad esempio) dobbiamo fare riferimento al Regolamento CE 206/2009. Le norme regolamentari dettano importanti divieti di immissione di sostanze/organismi potenzialmente nocivi per a salute di persone o animali o vettori di malattie. Generalmente in Europa non possono essere introdotti il latte, i suoi derivati e la carne provenienti da Paesi extraeuropei. Che tipo di cibo si può portare in aereo quando si torna da un viaggio all’Estero? Segue l’elenco degli alimenti ammessi: estratti o concentrati di carne; latte in polvere; omogeneizzati; pesce fresco sventrato; conserve; crostacei e frutti di mare fino a 20 kg; miele fino a 2 kg; bordi e aromi confezionati; cibi necessari per ragioni mediche fino a 2kg; olive ripiene di pesce; altri alimenti che non contengano carne e latte, e abbiano un contenuto di uova o prodotti di pesca non superiore al 50%.

Il trasporti di alimenti verso Stati extraeuropei

Quanto al trasporto di alimenti verso Stati extraeuropei, abbiamo accennato all’importanza rivestita dalle norme interne a ciascuno Stato. In alcuni Paesi l’ingresso di determinati prodotti alimentari è severamente vietato, e può comportare oltre al sequestro ingenti sanzioni (lo stesso vale in Europa per la violazione di norme europee). Per proteggersi da questa eventualità consigliamo di consultare i siti internet delle ambasciate, disponibili anche in versione multilingua. Gli aspetti più importanti su cui informarsi riguardano il peso, l’imballaggio, la provenienza, la quantità e le caratteristiche. Determinati cibi sono ammessi solo se opportunamente imballati e di provenienza certificata, con indicazioni sul luogo di produzione, sulla metodologia di produzione e altre informazioni.

Eleonora D'Angelo

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