Passaporto con timbro Paese arabo e controlli per entrare in USA: cosa devi sapere

L'ingresso negli Stati Uniti: le regole generali

Il programma denominato “Viaggio senza Visto” o “Visa Waiver Program” consente ai cittadini dei Paesi aderenti al programma stesso (tra cui l'Italia e tutti gli Stati membri dell'Unione Europea) di recarsi negli Stati Uniti per motivi turistici o d'affari per un periodo non superiore a novanta giorni senza il visto d'ingresso, ma con un'autorizzazione al viaggio elettronica, chiamata ESTA, richiedibile online. Condizione imprescindibile per ottenere l'ESTA è il possesso del passaporto elettronico contenente i dati biografici e biometrici del titolare, ovverosia del passaporto con microchip inserito frontalmente nella copertina con una numerazione a nove cifre, di cui due lettere e sette numeri.

Timbri di Paesi arabi sul passaporto: i possibili problemi all'ingresso negli States

A seguito del rafforzamento delle disposizioni contenute nel Visa Waiver Program Improvement and Terrorist Travel Prevention Act del 2015, dal 21 gennaio 2016 il possesso di un passaporto su cui sono stati apposti timbri di taluni Paesi arabi può comportare delle restrizioni all'ingresso negli Stati Uniti. In particolare, non possono più usufruire della semplice autorizzazione ESTA, ma devono essere in possesso del visto, i cittadini dei Paesi aderenti al Visa Waiver Program che hanno visitato l'Iran, l'Iraq, il Sudan o la Siria a partire dal primo marzo 2011 e i cittadini dei Paesi aderenti al Visa Waiver Program che possiedono anche la cittadinanza degli Stati sopramenzionati.

Ne consegue che i cittadini italiani che rientrano in una di queste categorie dovranno richiedere il visto secondo le procedure ordinarie presso le rappresentanze diplomatiche americane in Italia. Non mancano delle significative deroghe, applicabili caso per caso: possono continuare a viaggiare con il Visa Waiver Program coloro che si sono recati in Iran, Iraq, Sudan o Siria per conto di organizzazioni internazionali o per governi sub-nazionali in rappresentanza ufficiale, per legittimi motivi d'affari, per motivi giornalistici e per conto di organizzazioni non governative umanitarie in rappresentanza ufficiale.

Qualche consiglio pratico in vista di un viaggio in Usa

La situazione è in costante divenire. Non è possibile, di conseguenza, dare delle indicazioni a lungo termine, in considerazione del fatto che residuano delle incertezze sull'effettiva implementazione della normativa di cui al Visa Waiver Program Improvement and Terrorist Travel Prevention Act del 2015 e che, in esecuzione dei provvedimenti emanati dalle autorità giudiziarie americane, sono state sospese le misure restrittive temporanee per l'ingresso negli Stati Uniti dei cittadini di Iran, Sudan, Somalia, Yemen, Siria e Libia introdotte con l'ordine esecutivo presidenziale del 7 marzo 2017.

Pertanto, si consiglia a chi intende recarsi in Usa di rivolgersi alle autorità diplomatiche e consolari americane in Italia per maggiori dettagli e per un aggiornamento in tempo reale, nonché di controllare prima della partenza i siti web delle sedi diplomatiche e consolari statunitensi per verificare la sussistenza delle condizioni per essere ammessi negli USA senza visto. In particolare, si suggerisce la consultazione della sezione “Viaggiare Sicuri” sul sito istituzionale dell'Unità di Crisi del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, delle F.A.Q. pubblicate dall'US Customs and Border Protection e dei siti http://italian.italy.usembassy.gov/visti e http://travel.state.gov, curati rispettivamente dalla Missione Diplomatica degli Stati Uniti in Italia e dal Bureau of Consular Affairs.

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