Turismo: Chernobyl torna a vivere grazie alla miniserie tv

Chernobyl e l'esplosione della centrale nucleare in un incidente avvenuto il 26 aprile del 1986 sono al centro della miniserie prodotta dalla Hbo e messa in onda da Sky che non solo ha conquistato il pubblico ma sta avendo grandi effetti collaterali anche economici.

La serie, infatti, ha talmente incuriosito il pubblico da spingere alla nascita del cosiddetto turismo dell'orrore che porta alla scoperta dei luoghi della tragedia. Gli eventi ripercorsi nella fiction sono quelli noti al grande pubblico anche se nel corso dei decenni il governo di Mosca ha tentato di stendere un velo di oblio sule vicende. Molte, infatti, furono le cause che portarono la centrale nucleare, a soli due anni dalla sua inaugurazione, a scoppiare causando incendi che per giorni e giorni liberarono nell'atmosfera quantità elevatissime di radiazioni.

Fra queste sicuramente un errore umano ma pure una pessima progettazione della centrale nucleare e falle nelle procedure di sicurezza. Ovvio, allora, che Mosca abbia tutto l'interesse di evitare che la vicenda venga ripercorsa con troppa precisione e ha bollato con la dicitura di vicende romanzate quelle che si raccontano nella miniserie.

I vertici governativi sono abbastanza indispettiti anche da un altro aspetto: il prodotto della Hbo ha battuto sul tempo l'uscita di un'altra miniserie di stampo sovietico che dava un'interpretazione di parte dell'incidente, insinuando anche il sospetto dello zampino della Cia nelle vicende ucraine che portarono allo scoppio della centrale nucleare. Il tour organizzato dall'agenzia Chernobyl Tour parte da Kiev e in autobus porta i turisti fino all'ingresso del reattore nucleare, il numero quattro, oggi incapsulato in una struttura di cemento e metallo.

È visitabile anche il bunker nel quale i vertici della centrale nucleare decisero di non far evacuare immediatamente la struttura, condannando a morte immediata 31 dipendenti e ad una vita di sofferenze e malattie oltre 9mila vittime. Il tour prosegue poi con la visita di Propjat, la cittadina più vicina alla centrale nucleare, all'epoca abitata da oltre 50mila persone.

Oggi è una località completamente disabitata che conserva alcuni aspetti inquietanti come il luna-park con l'enorme ruota panoramica oppure la fila di auto abbandonate dai soccorritori perché diventate altamente radioattive. A conclusione del tour un pranzo tipico ucraino nel primo locale in attività che si incontra allontanandosi dalla zona di sicurezza. Il tour sta avendo un enorme successo, merito anche della popolarità che è stata regalata dalla serie tv. Nel 2019 le presenze raggiungeranno quota 150mila, doppiando i risultati raggiunti nell'anno precedente.

Un incremento del 40% rispetto alla media annuale raggiunta prima della messa in onda della serie, che non accenna a diminuire nei prossimi mesi. Un successo anche economico se si pensa che ogni biglietto viene venduto al costo di circa 100 dollari. Resta il dubbio, però, sulla sicurezza. Molti, infatti, si sono chiesti se tutte queste radiazioni ancora presenti nella zona - dove vige il divieto di insediamenti umani nel raggio di 30 km dal reattore esploso.

Gli organizzatori dei tour garantiscono che i visitatori non corrono rischi e che basta semplicemente alcune elementari misure di sicurezza. Ad esempio è vietato appoggiarsi a qualunque cosa, toccare oggetti e superfici, bere o mangiare all'interno dell'area contaminata oppure fumare. Ovviamente è assolutamente proibito portare via alcun tipo di oggetto per evitare di portare la contaminazione all'esterno. Infine è sconsigliato allontanarsi dalla guida perché molte delle strutture sono pericolanti e si rischia di rimanere coinvolti in improvvisi crolli.

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